//France Jobin “Entre/temps” – Eremi Arte 2017

France Jobin “Entre/temps” – Eremi Arte 2017

Installazione sonora “Entre/temps” di France Jobin, performance ore 16,30

‘entre/temps’ è un’installazione in-situ, risultato delle mie esperienze e incontri quotidiani con la gente e il paesaggio della regione Abruzzo. Il luogo de La Madonna dell’Altare rappresenta una cornice speciale per questo lavoro. Costruita nel 14° secolo, la struttura è situata su una scogliera che la rende impenetrabile da tre lati.

Eppure c’è una fragilità qui, una bellezza nel paesaggio che sfida il tempo. In questo spirito, ‘entre/temps’ si configura come una piccola pausa, un attimo di tempo nel tempo.

EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, è giunto alla sua seconda edizione. Il successo di quella precedente ha aiutato a perfezionare il format. Nato da un’idea di Marco Brandizzi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il progetto getta un ponte ideale fra storia e attualità. Fra tradizione e innovazione. Fra il qui e l’altrove.
EREMI ARTE mette in relazione elementi identitari forti – come gli antichi eremi abruzzesi – con le tensioni culturali provenienti dall’oggi. Possono essere rovine, abbazie, caverne. Grotte inaccessibili o edifici di pregio architettonico. Ogni eremo è differente. Come il percorso per arrivare. Alcuni di loro sono remoti. Altri immediatamente a portata di mano. Ciò che li accomuna è la straordinaria potenza evocativa del contesto. Dove confluiscono memorie storiche e devozioni radicate. Ma anche gli aspetti naturalistici sono importanti. L’idea generale è quella di formare un percorso escursionistico degli eremi. Ogni tappa quindi è un’occasione di riflessione ecologica, storica, spirituale. E l’imponenza delle cime appenniniche conferisce solennità a tutto l’insieme.
Per l’edizione 2017 sono stati invitati dieci artisti di statura internazionale a interpretare questo microcosmo così unico. A loro è stato richiesto di confrontarsi con un soggetto vivo, piuttosto che con un contenitore da riempire di manufatti artistici; ossia di impegnarsi in un processo di ascolto e comprensione dell’habitat, prima di restituirlo in forma di esperienza artistica.
I visitatori, quindi, troveranno anche opere prodotte con materiali naturali. Magari destinate al deperimento. In alcuni casi, saranno lavori intangibili, sonori o video. Rigorosamente, però, tutto sarà ispirato alla natura, agli spazi costruiti, alla rete di relazioni, alle tradizioni che ruotano intorno agli eremi abruzzesi.
Quest’anno la presentazione dei singoli interventi ha seguito un calendario diffuso. A lato della presentazione ufficiale, il 15 luglio, i singoli comuni hanno organizzato in proprio una serie di aperture distribuite nell’arco di circa cinque settimane. Questo, innanzitutto, ha inserito EREMI ARTE anche nella rete estiva di manifestazioni locali, garantendone una maggior diffusione e la partecipazione dei cittadini. Secondariamente, ha permesso ai visitatori che ne avessero intenzione, di presenziare a tutte le aperture.
Pertanto, lo sforzo di un progetto tanto articolato – far comprendere l’importanza culturale degli eremi a un pubblico vasto e trasversale – è coronato dal successo nel momento in cui, grazie alla relazione dialettica con l’arte contemporanea, diventa anche uno strumento in grado di stimolare riflessioni e creatività perfettamente in linea con il nostro tempo. Un passo ulteriore, infine, per avviare questi siti verso il riconoscimento ufficiale Unesco.

2017-06-11T05:57:55+00:00 maggio 31st, 2017|