IN EVIDENZA

AVVISO – Proroga ultima sessione di tesi a.a. 2019/2020

SI COMUNICA CHE GLI STUDENTI POSSONO CONSEGUIRE ESCLUSIVAMENTE IL TITOLO DI STUDIO RELATIVO ALL’ANNO ACCADEMICO 2019/2020 - CON ESCLUSIONE DI QUALSIASI ESAME - FINO AL 15 GIUGNO 2021, AI SENSI DEL TESTO COORDINATO DEL DECRETO LEGGE 31 DICEMBRE 2

Bando borse di collaborazione 150 ore a.a. 2020/2021

Bando per l’assegnazione delle attività di collaborazione a tempo parziale (150 ore) a favore degli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per l’a.a. 2020/2021 Bando 150 ore a.a. 2020/2021 (pdf) Allegato A - modulo di domanda (pdf)

ACCADEMIA Live – Sebastiano Dammone Sessa – SMALL ZINE. Fra entroterra e cosmopolitismo

SMALL ZINE è un magazine free press di arte contemporanea nato nell’ottobre del 2011. Una linea editoriale sobria, una grafica minimale, rigorosa, assieme alla qualità dei contenuti, è ciò che lo caratterizza. Nessuna staticità nella forma e nessuna “gerarchia” nella scelta degli artisti. Semplice, chiaro, immediato, serio nei contenuti e di efficace fruizione. Attrarre l’attenzione senza che la concentrazione e l’interesse vengano mai meno è ciò che ci sta a cuore. Un progetto che parte dal territorio ma che pone un occhio sempre oltre, alla scena artistica contemporanea del panorama nazionale e internazionale. E ancora, andare alla ricerca di artisti interessanti ma privi di una reale visibilità è ciò che ci piace, essere “vetrina” per ciò che di promettente esiste. Lavoriamo affinché SMALL ZINE diventi uno strumento di ricerca, di studio, concreto, che possa “durare” nel tempo. Informazione specialistica di qualità anche sul web, con il sito smallzine.it in cui è possibile trovare una selezione mirata di notizie ed eventi da divulgare. SMALL ZINE Si avvale dello sguardo dinamico e libero di giovani firme, capaci di andare oltre le mode nel più

ACCADEMIA Live – Danilo Balducci – Il fotografo deve sentire l’odore…

Una lezione sull'identità e sul senso della professione di fotoreporter, inteso come colui che ha l’onere e l’onore di sentire sulla propria pelle ciò che ha scelto di fermare con la macchina fotografica. Un concetto ben espresso da Rinaldo Alvisi, in un testo scritto in occasione della mostra La linea invisibile al Museo della Tonnara di Stintino: «Quello che Danilo Balducci ha posato su quelle genti [i migranti della rotta balcanica] è uno sguardo unico. Unico nel senso di prezioso, non isolato. E per nostra fortuna, per la fortuna di tutti, Danilo ha preso posizione. Ha deciso di far parte del mondo che ha fotografato, che, rimbalzando dalle immagini alle nostre menti, diventerà parte di noi. Sempre che le nostre menti siano aperte come un vaso che vuole ancora essere riempito di vita. Poi, noi potremo raccontare agli altri. Così la storia sarà una trascrizione continua, perenne, che si rinnoverà di volta in volta. E nessuno potrà mai dimenticare.”