//Diploma in restauro
Diploma in restauro 2017-07-01T14:08:30+00:00
Diplomi Accademici a ciclo unico quinquennale in RESTAURO

  • PFP1 Materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura.
  • PFP2 Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.

Obiettivi formativi

I corsi di studio per il conseguimento del Diploma accademico a ciclo unico della Scuola di Restauro hanno l’obiettivo di formare restauratori di beni culturali secondo profili specifici come da normativa.

I diplomati  devono conseguire una formazione specialistica, attraverso l’acquisizione di una cultura che si fondi sulla conoscenza approfondita delle tecniche e delle metodologie del restauro, basata sullo studio di:

  • discipline scientifiche di base applicate al restauro come chimica, fisica, biologia, geologia;
  • approfondimento delle tecniche del disegno e di ricostruzione grafica finalizzate alla documentazione secondo le norme vigenti;
  • discipline teoriche e storico-artistiche, della storia delle tecniche nonché delle metodologie di documentazione;
  • tecniche esecutive, materiali artistici, procedimenti e tecnologie;
  • metodologia di indagine diagnostica;
  • discipline giuridiche inerenti la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, legislazione per la sicurezza;
  • fondamenti di economia, management e gestione delle imprese;
  • tecnologie informatiche e multimediali applicate alla tutela e al restauro;
  • moderne metodologie di manutenzione e restauro;
  • storia e teoria del restauro;
  • informatica e lingua inglese, quali conoscenze di base.

Le Accademie oltre alla didattica laboratoriale in sede organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, stages, cantieri-scuola e tirocini  per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e competenze teoriche e pratico – operative, definendo, per ogni corso di studio, specifici modelli formativi corrispondenti ai profili professionalizzanti definiti dalla normativa vigente. Il Restauratore di beni culturali dovrà essere in grado di:

  • Effettuare un esame preliminare del bene attraverso la raccolta delle fonti storiche e documentali, lo studio delle tecniche esecutive e materiali costitutivi dell’opera, l’analisi dello stato di conservazione, delle cause del degrado e sue interazioni con l’ambiente;
  • Redigere progetto sia preliminare che definitivo, comprensivo di eventuali aggiornamenti in corso d’opera e della redazione della scheda tecnica secondo la normativa di settore;
  • Effettuare l’intervento di restauro con tutte le sue fasi esecutive, comprensive dell’assistenza alla realizzazione di indagini diagnostiche, dell’allestimento di laboratorio e cantieri, della direzione lavori, del monitoraggio nell’ambito di piani di manutenzione, dell’assistenza ed eventuali operazioni di movimentazione;
  • Predisporre la documentazione di tutte le fasi lavorative, comprensiva della redazione di schede tecniche e della relazione finale e del successivo programma di manutenzione ordinaria;
  • Partecipare a programmi di ricerca e svolgere attività didattiche e divulgative;
  • Intervenire in situazioni di emergenza, attivando le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe, gestire team di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed economico, collaborando con le figure professionali specifiche del settore.
Prospettive occupazionali

L’obiettivo del Corso di Diploma Quinquennale a Ciclo Unico è quello di formare figure professionali capaci di inserirsi con competenza, capacità operativa ed imprenditoriale nel mercato del lavoro connesso alla tutela, alla manutenzione ed al restauro dei beni culturali.

Il profilo professionale sarà quello di uno specialista che esegue attività nella gestione tecnica, ovvero che diriga e coordini le attività di tutela, ricerca, conservazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali.

I diplomati della Scuola, che in base al D.M, 26 maggio 2009, n. 87 – ottengono la qualifica di “Restauratore di Beni Culturali”, svolgeranno attività professionali in diversi ambiti nei campi della conservazione, della manutenzione delle opere d’arte e del loro restauro, in contesti pubblici e privati ed in ogni altro settore in cui si renda necessario l’intervento della specifica figura professionale, quali sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, aziende e organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro e della tutela.

Essi potranno, pertanto, assolvere incarichi operativi, di progettazione e di realizzazione dei restauri, nonché di direzione dei lavori. I diplomati potranno, inoltre, accedere a master, specializzazioni e dottorati e lavorare nel campo della ricerca. Potranno, infine, insegnare le discipline del restauro nelle Scuole di Alta Formazione nelle Accademie e nelle Università.

Ammissione al corso

Per essere ammessi ad un corso di diploma  occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo dall’Accademia nel rispetto degli accordi internazionali.

Per il  corso si  prevede una limitazione degli accessi, l’ammissione è subordinata ad una prova definita dal Regolamento di Corso e recepita nel Manifesto degli studi.

Lo studente deve essere in possesso o provvedere all’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale riguardante conoscenze base definite dal Regolamento didattico del corso di diploma.

Il regolamento didattico di corso definisce altresì le modalità di verifica del possesso della preparazione iniziale attraverso prove o altri strumenti di valutazione

Prove d’accesso al corso

Le prove di accesso ai corsi in conformità a quanto previsto nell’allegato A del D.M. 87 2009, si articolano in:

  • test attitudinale percettivo visivo, percettivo uditivo (per il curriculum professionalizzante relativo agli strumenti musicali);
  • prova attitudinale;
  • prova orale di approfondimento relativa a storia dell’arte, storia delle tecniche di esecuzione dei manufatti, scienze della natura (chimica, biologia, scienze della terra, fisica), lingua inglese.

In alternativa alla prova orale i programmi formativi possono prevedere una prova scritta di cultura generale consistente in una serie di quesiti relativi alla storia e/o alla storia dell’arte (con particolare riferimento all’aera di indirizzo specialistico prescelta), alle scienze della natura (chimica, biologia, scienze della terra, fisica), alla lingua inglese.

L’ordine delle prove può essere diversamente modulato nei programmi formativi, fermo restando che il superamento della prima prova effettuata consente l’ammissione alla seconda e il superamento di questa l’ammissione alla prova finale.

Test percettivo visivo/percettivo uditivo

Test inteso ad appurare la capacità percettiva del candidato in relazione ad una serie di gamme cromatiche o (per il curriculum professionalizzante relativo agli strumenti musicali) sonore.

Prova grafica o prova di attitudine manuale

La prova è intesa a valutare:

la naturale inclinazione a procedere con metodo, ordine e precisione;

l’attitudine a operare una sintesi critica del manufatto proposto (dipinto, oggetto in rilievo o a tutto tondo) per mezzo di un tratto essenziale, nitido e opportunamente modulato teso a restituire la definizione volumetrica, le proporzioni e la particolare tecnica esecutiva in esame.

Prova orale

La prova orale dovrà soprattutto dimostrare la conoscenza diretta delle opere e la capacità di mettere in relazione i dati storici artistici e quelli tecnici, nonché una conoscenza di base delle scienze della natura (chimica, biologia, scienze della terra, fisica) e della lingua inglese.

Tipologia della prova finale

L’esame finale dei corsi di formazione è organizzato dall’istituzione formativa ed è articolato in due prove, una di carattere applicativo, consistente in un intervento pratico – laboratoriale ed una di carattere teorico – metodologico, consistente nella discussione di un elaborato scritto. Qualora la prima prova non venga superata, il candidato potrà ripetere l’esame nella sessione successiva.

La Commissione per l’esame finale è composta da sette membri, nominati dai direttori delle Istituzioni formative e comprende almeno due membri designati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali tra gli iscritti nel registro dei restauratori da almeno cinque anni, nonché due docenti universitari designati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nella fase di prima applicazione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali designa due membri tra i diplomati delle scuole di Alta Formazione e studio del Ministero stesso.

Avvisi

Presentazione dei Restauri nel Convento San Panfilo di Spoltore (PE)
Published 7/27/2017 in Scuola di Restauro
La S.V. è invitata a partecipare alla Conferenza Stampa che si terrà sabato 29 luglio, alle ore 10,30 a Spoltore presso l’ex Convento di San Panfilo fuori le mura (via del Convento n. 3), per presentare il primo lotto dei restauri delle lunette dipinte. Intervengono: Filippo Cerulli Irelli (Collecese Srl) Roberto Marotta (presidente dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Marco Brandizzi (direttore dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Elisabetta Sonnino e Gabriella Forcucci (restauratrici e docenti dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Fabio Armillotta, Carmela Palmieri e N. Marco Santomauro (CASa Associati) Antonio D’Intino (Madis Costruzioni srl) Aldo Giorgio Pezzi (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo) Antonio Di Marco (Presidente della Provincia di Pescara) Luciano Di Lorito, Chiara Trulli, Roberta Rullo (Comune di Spoltore) Giovanni Tavano (Carsa edizioni) Gallery fotografica read more ❯

Cantiere di Restauro a Spoltore (PE) - ABAQ - TGR Abruzzo
Published 7/12/2017 in Scuola di Restauro
https://www.youtube.com/watch?v=sy6FFw5Toi4 Presentazione dell'attività della Scuola di Restauro dell'Accademia di Belle Arti L'Aquila come attività formativa per gli studenti. L'attività di cantiere prevede il restauro degli affreschi delle lunette nel chiostro dell'ex Convento di San Panfilo di Spoltore (PE), complesso monastico fondato nell’anno 1000 d.c. read more ❯

Spoltore. Si apre la tradizione del restauro a Pescara con il primo cantiere scuola della storia
Published 7/7/2017 in Scuola di Restauro
(fonte: ageabruzzo.it, articolo del 6 luglio 2017) E’ stato aperto questa settimana il primo cantiere scuola di restauro della provincia di Pescara. Un fatto storico per la Città che, pur vantando da tempo la Facoltà di Architettura, solo adesso si apre alla tradizione didattica di eccellenza del restauro. Si tratta dei lavori dell’ex Convento di San Panfilo di Spoltore, il maestoso complesso monastico fondato nell’anno 1000 d.c., probabilmente come grancia (fattoria) dell’abbazia di San Clemente a Casauria. Oggetto del restauro in corso sono le lunette affrescate del chiostro, che nella loro interezza rappresentano i cicli più importanti della vita di San Francesco d’Assisi e di San Francesco di Paola. Ad eseguire i lavori – per volontà della Collecese s.r.l , la società proprietaria del bene – è la prestigiosa ACCADEMIA DI BELLE ARTI DELL’AQUILA diretta da Marco Brandizzi. Il cantiere scuola ha l’ambizioso obiettivo di realizzare un ESEMPIO REPLICABILE DI INTERVENTO DI RESTAURO sui beni artistici integrato... read more ❯

Progetti

Presentazione dei Restauri nel Convento San Panfilo di Spoltore (PE)
Published 7/27/2017 in Scuola di Restauro
La S.V. è invitata a partecipare alla Conferenza Stampa che si terrà sabato 29 luglio, alle ore 10,30 a Spoltore presso l’ex Convento di San Panfilo fuori le mura (via del Convento n. 3), per presentare il primo lotto dei restauri delle lunette dipinte. Intervengono: Filippo Cerulli Irelli (Collecese Srl) Roberto Marotta (presidente dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Marco Brandizzi (direttore dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Elisabetta Sonnino e Gabriella Forcucci (restauratrici e docenti dell’Accademia di Belle Arti L’aquila) Fabio Armillotta, Carmela Palmieri e N. Marco Santomauro (CASa Associati) Antonio D’Intino (Madis Costruzioni srl) Aldo Giorgio Pezzi (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo) Antonio Di Marco (Presidente della Provincia di Pescara) Luciano Di Lorito, Chiara Trulli, Roberta Rullo (Comune di Spoltore) Giovanni Tavano (Carsa edizioni) Gallery fotografica read more ❯

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Published 7/12/2017 in Scuola di Restauro
https://www.youtube.com/watch?v=sy6FFw5Toi4 Presentazione dell'attività della Scuola di Restauro dell'Accademia di Belle Arti L'Aquila come attività formativa per gli studenti. L'attività di cantiere prevede il restauro degli affreschi delle lunette nel chiostro dell'ex Convento di San Panfilo di Spoltore (PE), complesso monastico fondato nell’anno 1000 d.c. read more ❯

Spoltore. Si apre la tradizione del restauro a Pescara con il primo cantiere scuola della storia
Published 7/7/2017 in Scuola di Restauro
(fonte: ageabruzzo.it, articolo del 6 luglio 2017) E’ stato aperto questa settimana il primo cantiere scuola di restauro della provincia di Pescara. Un fatto storico per la Città che, pur vantando da tempo la Facoltà di Architettura, solo adesso si apre alla tradizione didattica di eccellenza del restauro. Si tratta dei lavori dell’ex Convento di San Panfilo di Spoltore, il maestoso complesso monastico fondato nell’anno 1000 d.c., probabilmente come grancia (fattoria) dell’abbazia di San Clemente a Casauria. Oggetto del restauro in corso sono le lunette affrescate del chiostro, che nella loro interezza rappresentano i cicli più importanti della vita di San Francesco d’Assisi e di San Francesco di Paola. Ad eseguire i lavori – per volontà della Collecese s.r.l , la società proprietaria del bene – è la prestigiosa ACCADEMIA DI BELLE ARTI DELL’AQUILA diretta da Marco Brandizzi. Il cantiere scuola ha l’ambizioso obiettivo di realizzare un ESEMPIO REPLICABILE DI INTERVENTO DI RESTAURO sui beni artistici integrato... read more ❯


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