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ESPOSITO Bruna
Docente in organico a tempo determinato

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Curriculum

Bruna Esposito – nata a Roma nel 1960.

Vive e lavora a Roma, dove si è diplomata nel 1979 al IV° Liceo Artistico Statale con Carmengloria Morales e ha frequentato un anno alla Facoltà di Architettura.

Dal 1980 al 1986 si trasferisce a New York, dove lavora negli studi di Lucio Pozzi e Donald Judd, studia danza con Batya Zamir e Sally Gross, crea, produce e realizza performance e happening teatrali in luoghi pubblici o non-profit, collabora con artisti, danzatori e musicisti americani e tedeschi tra cui Penelope Wehrli e, nel 1986 è selezionata dal Whitney Independent Studio Program.  Dal 1986 al 1988 si trasferisce a Berlino Ovest, dove realizza sculture galleggianti e happening site-specific, e vince due borse di studio dell’I.B.A Berlin (Internazionale Bauhaustellung Berlin).

È caratteristico nei suoi lavori (sculture, assemblaggi, video, installazioni, progetti site-specific, azioni, disegni, fotografie e collage) l’utilizzo di materiali eterogenei, spesso legati al quotidiano, che rielabora poeticamente coinvolgendo molti livelli percettivi. Allusive e a volte ironiche le opere sono realizzate con tecniche semplici e materiali ordinari ed evocano la forza della fragilità e precarietà. Ricorrenti i lavori che galleggiano o sul tema del riciclo delle acque come i Gabinetti Pubblici a Compost realizzati alla Biennale di Istanbul nel 2003.

Numerose le partecipazioni a collettive e kermesse internazionali: Documenta X a Kassel nel 1997, la Biennale di Venezia nel 1999 e nel 2005, Sonsbeek 9 ad Arnhem in Olanda nel 2001, la Biennale di Istanbul nel 2003 e nel 2004, la Biennale di Gwangju in Corea del Sud nel 2004, la Quadriennale di Roma nel 1996 e nel 2008, Prospect 1 – New Orleans nel 2008. Nel 2016 è l’unica italiana invitata alla Tredicesima Biennale Internazionale di Cuenca (Ecuador) curata da Dan Cameron.

Tra le mostre personali istituzionali ricordiamo: Focus Bruna Esposito MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma (2017), P.S.1 di New York (1999), Castel Sant’Elmo a Napoli e Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (2002).

I premi: Italian Studio Program P.S.1 a New York nel 1999, anno in cui riceve anche il Leone d’Oro della Biennale di Venezia per il padiglione Italiano dAPPERTutto. Nel 2011 è nella Selezione al Premio della Camera dei Deputati per il 150° dell’Unità d’Italia, e nel 2001 riceve il primo Premio Nazionale per i Giovani Artisti Italiani.

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