Fabio Mauri – Un Caro Affettuoso Saluto a Tutti Voi

a cura di Maria D’Alesio
Accademia di Belle Arti dell’Aquila
Via Leonardo da Vinci 6B, L’Aquila

La mostra è prorogata fino al 19 gennaio 2022

Il titolo della mostra, Un caro affettuoso saluto a tutti voi, è la chiusa di una lettera spedita da Fabio Mauri ai suoi studenti durante un periodo di lunga malattia, in cui l’artista si scusa per l’obbligata assenza e li esorta a lavorare e ad andare avanti nei loro progetti. Questa lettera ispira e apre l’esposizione, che fa luce sull’attività artistica, didattica ed espositiva aquilana del grande artista, sviluppandosi sia nel Teatro dell’Accademia sia nel Nuovo padiglione.

Visita su appuntamento negli orari di apertura dell’Accademia: lunedì-venerdì ore 9.00-19.00, sabato ore 9.00-13.00. È previsto un programma di visite guidate gratuite da parte degli studenti dell’Accademia. Ingresso con prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri di telefono: 0862.317360 | 0862.317380.

Nel Teatro sono raccolti documenti, manifesti, il plastico, scenografie e costumi di Gran Serata Futurista 1909-1930, performance realizzata nel 1980 al Teatro comunale dell’Aquila con la regia di Giancarlo Gentilucci, nonché i filmati che documentano la versione aquilana (1980), romana (1982) e milanese (1982) dell’opera, non più rappresentata dal 1986.
Nel Nuovo padiglione sono esposti documenti inerenti all’attività di docente e all’attività artistica specificamente aquilana di Mauri: il bozzetto e il video della performance del 1971 Che cosa è il fascismo, riproposta nel 1994 al Forte Spagnolo dell’Aquila con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila; tre lavori dal ciclo Ricostruzione della memoria a percezione spenta; la registrazione video di Che cosa è la filosofia, Heidegger e la questione tedesca, concerto da tavolo: performance presentata per la prima volta nel 1989 all’Aquila, presso lo Studio d’Arte Quarto di Santa Giusta curato da Enrico Sconci; un’opera, Scuola, che fa parte dell’installazione Studenti (1992) e le fotografie della performane Zaire (1995), che ha per tema la pietas religiosa. Dopo il grande plastico di 4 metri x 4 dell’antologica di Mauri alla GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che ripercorre tutta l’attività dell’artista dalla metà degli anni cinquanta fino al 1994, l’esposizione si chiude con la ricostruzione dell’installazione ambientale Celestino V – Una storia moderna, allestita dall’artista nel castello aquilano nel 2000, in occasione della rassegna Annuale 2000 – Lo scandalo dello Spirito, in cui il tema della spiritualità assume compiutezza immersiva ed emotiva.