Venerdì 2 dicembre 2002, alle ore 16.30 si tiene presso il MAXXI L’Aquila la presentazione del volume Joseph Beuys: l’uso della parola e del linguaggio è una forma d’arte. La Donazione Lucrezia De Domizio Durini all’Accademia di Belle Arti L’Aquila, a cura di Francesca Franco, docente Abaq di Storia dell’arte. Si tratta del secondo volume della Collana Gli-Ori Abaq nato all’interno dell’attività di formazione e ricerca dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

Il volume raccoglie, da un lato, ricerche bibliografiche e d’archivio tese ad approfondire l’attività didattica, artistica e politica messa in opera da Joseph Beuys sin dai primi anni di insegnamento presso l’Accademia Statale d’Arte di Düsseldorf; dall’altro, approfondisce le vicende biografiche dell’artista durante gli anni della sua lunga collaborazione con i coniugi Durini. I contributi delle restauratrici e docenti Abaq, Grazia De Cesare e Elisabetta Sonnino, sono vòlti invece ad approfondire problematiche teoriche e pratiche relative alla conservazione delle opere dell’artista tedesco.

La scelta di donare una selezione di fotografie e multipli d’autore all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila – ha dichiarato Lucrezia De Domizio – è stata dettata da un dovere etico nei confronti degli studenti, che sono il futuro della società. Analogamente, questa pubblicazione vuole essere un utile ma anche agile strumento di divulgazione e intende contribuire alla conoscenza di Joseph Beuys in Italia.

Il volume intende valorizzare l’attività dell’Accademia aquilana come luogo di formazione, ricerca e produzione culturale, nonché portare a compimento il lavoro intrapreso dal precedente direttore, Marco Brandizzi, sotto la cui azione è avvenuta nel 2018 la donazione da parte della baronessa Durini.

 

Intervengono alla presentazione:

Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAXXI L’Aquila

Maria D’Alesio, direttrice dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila

Barbara Drudi, vice direttrice dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila

Francesca Franco, curatrice del volume e docente di Storia dell’arte dell’Abaq