//L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila al premio “Il Maestro presenta l’allievo”

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila al premio “Il Maestro presenta l’allievo”

L’Aquila 11IMG_5098 IMG_5101 IMG_5111 settembre 2014- Valter Battiloro docente di Grafica e Tecniche dell’Incisione con l’allievo Andrea Orlandi hanno rappresentato l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila al prestigioso Premio, giunto alla VI edizione,  “Il Maestro presenta l’Allievo” che si è svolto il 6 settembre scorso in Toscana e più precisamente a Montignoso in provincia di Massa Carrara.  Unica e innovativa Rassegna d’Arte pensata per giovani artisti che coinvolge però anche i docenti delle Accademie di Belle Arti statali italiane chiamandoli a scegliere i loro migliori allievi e le loro opere. “Utilizzando la tecnica dell’Acquaforte e Acquatinta, Andrea Orlandi ha presentato un lavoro che punta sull’intensità espressiva di un volto maschile altamente suggestivo, la cui drammaticità è resa al massimo dal sapiente utilizzo del segno grafico volto ad enfatizzare gli effetti chiaroscurali”.
Il Premio in questa edizione presentava però anche una sezione dedicata alle Accademie Europee in relazione al progetto Erasmus e l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila ha portato in concorso gli studenti Laura Garcia Rianò e Carlos Salvador Mira in Italia, sempre presentati dal Prof. Valter Battiloro. Laura Garsia Rianò ha illustrato una fiaba associando ad un disegno pensato per bambini, spiega l’autrice, una colorazione più impegnativa e ispirata a illustratori oscurantisti, più adatta  ad un pubblico adulto. Carlos Salvador Mira ha portato avanti la sua ricerca sul ritratto realizzando un busto femminile ad olio nel quale, afferma l’autore, si rilevano riferimenti iconografici della cultura Spagnola con particolari influenze riconducibili a Francisco Goya, pittore molto amato da Mira.

 

La rassegna riunisce in una mostra (che resterà aperta fino al 4 ottobre prossimo) tutte le Accademie partecipanti aprendo così all’interscambio culturale e artistico, al dialogo e al confronto di tutte le città italiane sedi delle Istituzioni accademiche. La mostra ha inoltre l’ambizione di divenire piattaforma espositiva di nuovi linguaggi che si configurano e si strutturano attraverso l’impegno e lo studio, dove la tradizione accademica non è sinonimo di ripetitività ma diviene espressione di una manualità consapevole, che conduce alla creatività e all’innovazione utilizzando varie tecniche e materiali, a dimostrazione che la ricerca di nuove sperimentazioni linguistiche, formali e concettuali, mai potrà esaurirsi.

2017-06-03T08:45:49+00:00 settembre 11th, 2014|