//All’Accademia di Belle Arti workshop di Ferdinand Wögerbauer dal 2 all’8 febbraio

All’Accademia di Belle Arti workshop di Ferdinand Wögerbauer dal 2 all’8 febbraio

programma seminario

L’Aquila 30 gennaio 2017 – La Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ospita, dal 2 all’ 8 febbraio, uno dei maggiori esponenti della scena internazionale, il maestro Ferdinand Wögerbauer, per un workshop sul lavoro dello scenografo, incentrato sul rapporto – ormai più che trentennale – che lega professionalmente Wögerbauer al regista Peter Stein, di cui ha realizzato i più significativi lavori.

Presenza ormai abituale alla Scala, al Festival di Salisburgo, al Bol’šoj, a Edinburgo e nei principali teatri europei, Wögerbauer analizzerà nelle sue lezioni le radici del lavoro dello scenografo a partire dalla costruzione della scena per uno dei maggiori successi di Peter Stein, “I Demoni” di Dostoevskij, che ha vinto il premio Ubu come miglior spettacolo nel 2009, per spostarsi poi sull’opera in musica con l’analisi de “Il Naso” di Gogol’, di Shostacovich, sempre per la regia di Stein. A conclusione del seminario, mercoledì 8 febbraio alle ore 10.00 e alle 14.30 presso l’aula 11 dell’Accademia si terrà un incontro pubblico, con Wögerbauer che converserà con Joachim Barth, Light Designer nelle principali produzioni di Stein, sulla poetica della luce e le interazioni tra regia e scenografia. Sempre mercoledì 8 febbraio alle 16.00 e sempre presso la sede dell’Accademia, sarà inaugurata la mostra dedicata all’opera di Ferdinand Wögerbauer, con presentazione di modelli originali delle sue scenografie. La mostra si concluderà il 24 marzo prossimo.

Si tratta di un momento di didattica molto importante per gli studenti dell’istituto aquilano che per quattro giorni potranno confrontarsi con uno dei massimi scenografi della scena mondiale. Inoltre, con questo seminario, prende il via, il ricco programma di incontri e presenze internazionali che l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila vuole offrire ai suoi studenti e al pubblico in generale anche in questo anno accademico, proseguendo così sul lavoro di arricchimento e ampliamento dell’offerta didattica prevista dai programmi ministeriali.

 

 

Ferdinand Wögerbauer

Nato a Salisburgo, ha studiato scenografia al Mozarteum, nella sua città natale. Fino al 2003 ha lavorato al Festival di Salisburgo, prima come assistente scenografo e poi come direttore dell’allestimento scenico.
Collabora regolarmente con Peter Stein, per il quale ha realizzato le scene di Zio Vanja di Cˇechov in Italia, Der Alpenkönig und der Menschenfeind di Ferdinand Rai- mund al Festival di Salisburgo, Die Ähnlichen di Botho Strauss al Festival di Vienna, Tat’jana di Corghi al Teatro alla Scala, Il prigioniero di Dallapiccola e Il castello del Du- ca Barbablù di Bartók ancora alla Scala e alla Nederlandse Opera di Amsterdam, Fau- st di Goethe a EXPO 2000 di Hannover, Der Narr und seine Frau heute abend in Pancomedia di Botho Strauss a Berlino, Il gabbiano di Cˇechov al Festival di Edimbur- go e a Riga, Medea di Euripide a Siracusa ed Epidauro, Don Giovanni alla Lyric Opera di Chicago e alla Los Angeles Opera, Blackbird di David Harrower al Festival di Edim- burgo e al West End di Londra, Troilo e Cressida al Festival di Edimburgo e per la Royal Shakespeare Company a Stratford-on-Avon, Mazeppa, Evgenij Onegin e La dama di picche di Cˇajkovskij e Lulu di Berg a Lione, un adattamento dei Demoni di Dostoevskij in San Pancrazio nei pressi di Roma e Wallenstein di Schiller e Der zer- brochene Krug di Kleist per il Berliner Ensamble. Le ultime scenografie che ha realiz- zato per Peter Stein comprendono l’Edipo a Colono di Sofocle (2010) e il Macbeth di Verdi (2011) per il Festival di Salisburgo, Il naso di Šostakovicˇ a Zurigo e Roma, Ho- mecoming di Pinter al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2013), Le Prix Martin di La- biche al parigino Théâtre de l’Odéon, Re Lear al Burgtheater di Vienna e Don Carlo di Verdi a Salisburgo nel 2013, Fierrabras di Schubert a Salisburgo (2014), Aida al Teatro Musicale Stanislavskij e Nemirovicˇ-Dancˇenko di Mosca (2014) e alla Scala (2015), Boris Godunov di Puškin al Teatro Et Cetera di Mosca (2015), Der Park di Botho Strauss al Teatro Argentina di Roma, Veˇ c Makropulos di Janácˇ ek alla Staatso- per di Vienna e La damnation di Faust di Berlioz al Bol’šoi (2016).

Ha lavorato anche per lo Zimmertheater di Tubingen e il Burgtheater di Vienna, oltre che per lo Hamburger Ballett diretto da John Neumeier (realizzando tra l’altro le sce- nografie per Messiah di Händel, Weihnachtsoratorium di Bach e Orfeo ed Euridice di Gluck). Nell’ambito del Festival di Salisburgo, ha collaborato con Bob Swaim per Jenu ̊ fa di Janácˇ ek (2001) e con Jurgen Flimm per il Mosè di Rossini.

Ha inoltre lavorato con Christian Nickel all’Altes Schauspielhaus di Stoccarda, con Claudio Abbado e Carl Philip von Maldeghem alla Filarmonica di Berlino, con Stephen Wadsworth al Metropolitan e con Stefano Vizioli al Festival di San Gallo.

2017-01-30T17:46:38+00:00 gennaio 30th, 2017|