//Accademia di Belle Arti, al via l’anno accademico con Achille Bonito Oliva

Accademia di Belle Arti, al via l’anno accademico con Achille Bonito Oliva

Il critico d’arte ricorda i suoi anni di insegnamento all’Aquila e parla dell’importanza dell’Arte come speranza per il futuro

L’Aquila 21 gennaio 2015 – E’ stato inaugurato oggi l’anno accademico 2014/2015 dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Una cerimonia semplice e suggestiva che ha avuto il momento più atteso con la lectio magistralis dal titolo “L’Arte? L’Arte!” del professor Achille Bonito Oliva, il quale prima di addentrarsi nel tema del suo intervento, l’incidenza dell’arte nell’evoluzione culturale del Paese, ha voluto ripercorrere sul filo dei ricordi gli anni di docente e di Vicedirettore proprio presso l’istituto aquilano, quando insieme a lui erano presenti in città artisti ed intellettuali di fama internazionale. “Sono felice di essere qui oggi – ha detto Achille Bonito Oliva – perché questa Accademia con la direzione di …. Sadon ha avuto il merito di istituire Corsi Speciali e rinnovare anche il mondo dell’Arte contemporanea grazie alla presenza in questo luogo di molti compagni di strada come Enrico Castellani, Mario Ceroli, Fabio Mauri, Lorenza… Oggi per me – ha continuato – è un ritorno al passato sia sentimentale sia di riconoscimento di un’ Accademia che in questi decenni ha confermato il suo valore. Oggi più che mai però la presenza dell’Accademia di Belle Arti, in una città martoriata dal terremoto come è L’Aquila, è segnale che l’Arte è elemento di ricostruzione di ciò che è stato distrutto. L’Arte costruisce e la sua celebrazione riguarda una speranza nel futuro”.

Ad aprire la cerimonia però, oltre ai saluti istituzionali del Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, del Presidente della Provincia Antonio del Corvo, del Vice Presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, sono stati gli interventi del Presidente, Roberto Marotta e del direttore, Marco Brandizzi, dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Per il primo la cerimonia odierna è stata un momento di incontro e di scambio con la città, il territorio e la sua comunità “Quello che abbiamo appena iniziato – ha spiegato Marotta – è il 45° anno di attività e di vita di questa Accademia che è sempre voluta essere ed è sempre stata parte integrante della storia della città e testimonianza del tessuto culturale si cui essa è permeata. Per questo è un grande onore avere oggi ospite nel nostro istituto uno dei docenti che, con la sua presenza e il suo lavoro, ha contribuito a dare lustro e importanza alla storia della nostra Accademia. Avere qui il Professor Achille Bonito Oliva è un modo per ribadire che l’Accademia è un luogo di alta formazione che, in un momento come quello che stiamo vivendo di gravi difficoltà per il Paese, propone una qualificazione che può creare opportunità vere di inserimento nel mondo del lavoro”. Anche il direttore Brandizzi ha sottolineato come la presenza in Accademia di Bonito Oliva si inscriva nella nuova volontà dell’Istituto di riscoprire e recuperare le esperienze fatte negli anni settanta, quando l’Accademia dell’Aquila fu definita “pilota” perché per prima istituì i cosiddetti “Corsi Speciali”, per dare forza al lavoro futuro “ Mai come in questo momento – ha aggiunto il direttore – c’è bisogno di ribadire le nostre radici, i fatti da cui siamo partiti per riflettere sul futuro, su quello che dobbiamo e stiamo facendo per essere di nuovo luogo di idee e progetti “pilota”. L’inizio delle attività didattiche è la prima occasione per coinvolgere studenti, docenti e tutta la comunità nel progetto di sperimentazione di attività innovative on grado di dare stimoli e input ai giovani, ma soprattutto capace di rimettere in relazione l’Accademia con la città e la regione”.

Una cerimonia che è diventata una festa con l’appuntamento alle 15.30 presso il MUSPAC (Museo Sperimentale di Arte Contemporanea) al quale parteciperà Achille Bonito Oliva dal titolo “STORIA DI UN’ACCADEMIA” che riguarda l’esposizione delle opere lasciate all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila dai grandi artisti che vi hanno insegnato e la proiezione di alcuni filmati storici come: “Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70” dello stesso Bonito Oliva e “Gran Serata Futurista” di Fabio Mauri.

2017-06-03T08:45:16+00:00gennaio 24th, 2015|