Dal 26 novembre al 22 dicembre 2021 l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ospita la mostra Fabio Mauri. Un caro affettuoso saluto a tutti voi, incentrata sull’attività didattica ed espositiva dell’artista all’Aquila, presso la cui accademia egli ha insegnato dal 1979 al 1996.

L’evento si è aperto con un intervento in collegamento video di Achille Mauri, fratello dell’artista e presidente dell’Archivio Fabio Mauri, e si è concluso con l’affissione della targa d’intitolazione all’artista del Nuovo padiglione dell’Accademia.

Il titolo della mostra, Un caro affettuoso saluto a tutti voi, è la chiusa di una lettera spedita da Fabio Mauri ai suoi studenti durante un periodo di lunga malattia, in cui l’artista si scusa per l’obbligata assenza e li esorta a lavorare e ad andare avanti nei loro progetti. Questa lettera ispira e apre l’esposizione, che si sviluppa sia nel Teatro dell’Accademia sia nel Nuovo padiglione.

Nel Teatro sono raccolti documenti, manifesti, il plastico, scenografie e costumi di Gran Serata Futurista 1909-1930, performance realizzata nel 1980 al Teatro comunale dell’Aquila con la regia di Giancarlo Gentilucci, nonché i filmati che documentano la versione aquilana (1980), romana (1982) e milanese (1982) dell’opera, non più rappresentata dal 1986.

Nel Nuovo padiglione sono esposti documenti inerenti all’attività di docente e all’attività artistica specificamente aquilana di Mauri: il bozzetto e il video della performance del 1971 Che cosa è il fascismo, riproposta nel 1994 al Forte Spagnolo dell’Aquila con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila; tre lavori dal ciclo Ricostruzione della memoria a percezione spenta; la registrazione video di Che cosa è la filosofia, Heidegger e la questione tedesca, concerto da tavolo: performance presentata per la prima volta nel 1989 all’Aquila, presso lo Studio d’Arte Quarto di Santa Giusta curato da Enrico Sconci; un’opera, Scuola, che fa parte dell’installazione Studenti (1992) e le fotografie della performane Zaire (1995), che ha per tema la pietas religiosa. Dopo il grande plastico di 4 metri x 4 dell’antologica di Mauri alla GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che ripercorre tutta l’attività dell’artista dalla metà degli anni cinquanta fino al 1994, l’esposizione si chiude con la ricostruzione dell’installazione ambientale Celestino V – Una storia moderna, allestita dall’artista nel castello aquilano nel 2000, in occasione della rassegna Annuale 2000 – Lo scandalo dello Spirito, in cui il tema della spiritualità assume compiutezza immersiva ed emotiva.

LA MOSTRA È INSERITA NEL PROGRAMMA DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO PREVISTA PER SABATO 11 DICEMBRE 2021

 

PER VISITARE LA MOSTRA

La mostra è visitabile su appuntamento negli orari di apertura dell’Accademia: lunedì-venerdì ore 9.00-19.00, sabato ore 9.00-13.00.

È previsto un programma di visite guidate gratuite da parte degli studenti dell’Accademia

 

PER PRENOTARE LA VISITA

Ingresso con prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri di telefono:

0862.317360 | 0862.317380

 

Foto di gruppo, da sinistra a destra: Giancarlo Gentilucci, Marcella Campitelli, Maria D’Alesio, Claudio Cantelmi, Franco Fiorillo, Gino Odoardi Sabatini e compagna, Licia Galizia, Ivan Barlafante. Accademia di belle arti L’Aquila, 26 novembre 2021.