Lunedì 6 giugno alle ore 16:30, nel Teatro dell’Accademia, incontro con IVAN D’ALBERTO autore del libro “Umano disumano. ANGELO COLANGELO”.  La pubblicazione propone un’attenta lettura della produzione di Angelo Colangelo (1927), artista e performer abruzzese, mettendola in relazione ai fenomeni culturali che hanno animato l’Italia e gli Stati Uniti durante il secondo ‘900. 
Angelo Colangelo
Dal 1952 al 1957 insegna e lavora negli USA all’Università di Washington dove ha modo di acquisire i principi fondamentali della didattica del Bauhaus tramite gli scritti di Moholy Nagy e di Giorgi Keepes del New Bauhaus di Chicago. In questo periodo conosce l’opera di De Kooning, Pollock, Toby, Calder, la musica di Cage, di Varese, di Kurt Weill e la Modern Dance di Martha Graham. Ha esposto alla Spokane’s Pacific Northwest Exhibition alla San Francisco Art Association Annual e ha tenuto personali alla Henry Gallery di Seattle e alla University di Berkeley a Davis in California.
Nel 1957 è chiamato ad insegnare alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Berkeley a Davis. Rientrato in Italia nel 1957 si stabilisce a Firenze e si associa alla ‘Galleria Numero’ di Fiamma Vigo.
Dal 1957 al 1960 espone oltre alla ‘Galleria Numero’ anche a Palazzo Strozzi e alla Mostra Internazionale d’arte d’Avanguardia a Livorno. Nel 1960 5 suoi disegni entrano a far parte del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi di Firenze ed un altro suo disegno entra a far parte della Collezione dell’Istituto di Storia dell’Arte di Pisa.
Nel 1972-3 espone al Salon des Réalités Nouvelles a Parigi, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale d’arte del metallo a Gubbio e alla Biennale d’Arte di Venezia.
Nel 1979 partecipa agli ‘Incontri’ di Altopascio, “da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo” promossi da Lara Vinca Masini. E’ in collettiva al Museo archeologico di Split in Iugoslavia e ad ‘Alternative Attuali’ all’Aquila nel 1987. Nel 2009 presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Nocciano partecipa con diverse opere alla mostra ‘SeCreAzioni: Da Piero Manzoni al fallimento Lehman Brothers’ curata da Ivan D’Alberto
Hanno scritto di lui: Giulio Carlo Argan, Carlo Fabrizio Carli, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Luigi Paolo Finizio, Lara Vinca Masina, Lea Vergine e molti altri.

Ivan D’Alberto (1979) è giornalista, teorico e storico dell’arte contemporanea. Attualmente è direttore della YAG/garage, galleria d’arte di Pescara. E’ stato docente in diverse Accademie e Università italiane. Ha pubblicato CORPO estraneo/straniero – Storia delle arti performative in Abruzzo, Verdone 2015; Il Terzo Occhio – dall’omicidio di Avetrana a Profondo Rosso, dai plastici di Bruno Vespa alle installazioni di Angelo Colangelo, PrimeVie 2015; Tutto è iniziato prima. Pescara e le sue gallerie d’arte: 1955-1975, Di Felice 2017. Ha curato diverse mostre in Italia e lavorato con artisti che operano in Africa e nelle Americhe.