
Le lezioni sul campo sono servite e servono a rendere più evidenti i problemi teorici offrendo reale concretezza alle difficoltà e mostrando una varietà di casi studio utili ad ampliare l’esperienza formativa e didattica. “Il restauro delle opere d’arte realizzate con materiali e mezzi del tutto nuovi rispetto al passato – dichiara la prof.ssa Grazia De Cesare – ci impone uno studio ed una conoscenza dei nuovi materiali e di quanto più diffusamente è entrato a far parte del mondo dell’arte, per prevenirne e curarne i fenomeni di degrado. Un’opera una volta “licenziata” dall’artista, entra nel suo “tempo vita” e quando inclusa nel patrimonio artistico viene conservata per la sua trasmissione al futuro”. L’esperienza didattica è stata affrontata studiando le opere in esposizione ed in deposito per selezionare una serie di casi di primo interesse. Non potendo schedare tutta la collezione si è deciso di effettuare uno studio a campione con opere di tutti i periodi, su alcune delle quali effettuare interventi di manutenzione e restauro; delle circa 273 opere oggi raccolte presso la Fondazione Michetti, ne sono state schedate 46 e restaurate 20, adesso in mostra per l’edizione 2014 del Premio Michetti. Il laboratorio di restauro si è svolto in circa 270 ore di attività fra teoria e pratica, negli anni accademici 2012/13 e 2013/14 “Questi cantieri – scuola rappresentano – conclude la prof.ssa Cassese – un vero esempio di buona pratica e di collaborazione tra realtà che hanno saputo fare sistema, puntando sulla sinergia di competenze differenziate e sulla formazione giovanile con il fine di tramandare ai posteri il grande patrimonio del contemporaneo. In un prossimo convegno si farà il punto su questa esperienza”.

Get Social