4 febbraio 2026 – ore 11.00Teatro dell’Accademia

Il 4 febbraio alle ore 11, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila apre le porte a un appuntamento imperdibile con Giorgio Barberio Corsetti, maestro della scena contemporanea e protagonista della ricerca teatrale internazionale.

Un incontro aperto alla città, pensato come un’occasione unica per entrare nel cuore della sua ricerca artistica e della sua visione poetica e multidisciplinare, capace di unire teatro, arti visive, tecnologia, musica e corpo in un linguaggio scenico sempre innovativo.

Attivo dagli anni Settanta, Barberio Corsetti è stato tra i pionieri dell’uso del video nella drammaturgia teatrale, come nel celebre spettacolo La camera astratta (1987), realizzato con Studio Azzurro di Milano e presentato anche a Documenta 8. Centrale nel suo percorso è la lunga e intensa rilettura delle opere di Franz Kafka, iniziata nel 1988 con Descrizione di una battaglia a cui fanno seguito America (1992), Il Castello (al Théâtre National de Bretagne, 1995), Il Processo (1998) e La metamorfosi in piena pandemia nel 2020. Si ricordano inoltre Doctor Faustus o il Mantello del Diavolo (1993); L’Histoire du Soldat, un inedito di Pier Paolo Pasolini presentato al Festival d’Avignone (1995), La nascita della tragedia, un notturno, spettacolo itinerante nel quartiere multietnico dell’Esquilino di Roma (1996); Il corpo è una folla spaventata da Majakovsky (1996) e Notte (1998).

Dal 1999 firma la regia di numerose opere liriche, realizzando un lungo percorso artistico che lo ha portato nei principali teatri italiani e internazionali. Il suo lavoro si distingue per l’apertura a linguaggi e contesti non esclusivamente teatrali, con una costante attenzione all’inclusione del mondo del circo e di altri ambiti creativi, nonché all’uso del corpo come potente strumento di comunicazione. Emblematico in questo senso è il melodramma giocoso La pietra di Paragone (2006), messo in scena al Teatro Regio di Parma.

Nelle stagioni 2017/2018, in collaborazione con il duo comico Ficarra e Picone, ha portato in scena Le rane al Teatro Greco di Siracusa; nello stesso anno ha realizzato lo spettacolo Fra Diavolo, sperimentando anche l’impiego di tecnologie innovative come la stampa 3D.

Nel 2019, in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura, ha allestito Cavalleria Rusticana nei Sassi, trasformando la città in un grande teatro naturale e coinvolgendo attivamente la comunità locale in un evento di forte impatto artistico e sociale.

Nel 2021 ha curato la regia di Amleto al Teatro Argentina di Roma.

È inoltre molto attivo in Francia, dove ha firmato numerosi spettacoli, tra cui Gertrude (Le Cri) (2009), La Ronde du carré (2010), Un chapeau de paille d’Italie alla Comédie-Française (2012), La belle Hélène (2013) al Théâtre du Châtelet di Parigi e Il Principe di Homburg al Festival di Avignone nel 2014.

Dai grandi classici reinventati alle sperimentazioni tecnologiche, dagli spettacoli itineranti nei quartieri e negli spazi urbani alla partecipazione attiva delle comunità – come accaduto nel recente Sogni non si possono comprare – il lavoro di Corsetti ha sempre trasformato il teatro in un’esperienza condivisa e viva.

All’Aquila ha messo in scena L’Histoire du Soldat di Strawinskij e il La guerra di Kurukshetra.

E’ stato Direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia e Direttore del Teatro di Roma. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il Premio Ubu nel 1987 e il Premio Europa nel 1994.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.